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Un brindisi per il futuro direttore del Piccolo Teatro [9 luglio 2020]

Chi sarà il nuovo direttore del Piccolo Teatro di Milano?
Mentre si rincorrono voci, pettegolezzi, rumors, autocandidature (e si parla pochissimo del futuro del teatro) ateatro.it prova a discuterne in un aperitivo virtuale il prossimo 9 luglio 2020, alle ore 18 (diretta sulla pagina fb di ateatro).
Per cominciare cercheremo di raccontare, con il vostro aiuto, la situazione, quello che è successo: il riassuntone con le denunce di Anna Bandettini (13 ottobre 2019), la lettera della RSU dei lavoratori del Piccolo (6 giugno 2020), le dimissioni lampo di Sergio Escobar (28 giugno)…
Nel frattempo Ateatro, sperando di essere utile al sistema teatrale, ha lanciato una consultazione popolare per raccogliere indicazioni sul nuovo direttore, al quale hanno partecipato oltre 3000 appassionati di teatro.

Il referendum di ateatro: la classifica con i primi venti (e anche gli altri)
(aggiornata al 9 luglio! oltre 3000 voti validi!!!)

Antonio Calbi
Juan Diego Puerta Lopez
PierPaolo Sepe
Stefano Té
Cesar Brie
Lanfranco Licauli e Katie Mitchell
Serena Sinigaglia
Maurizio Schmidt
Antonio Latella
Romeo Castellucci
Davide Bulgarelli
Emma Dante
Robert Wilson
Carmelo Rifici
Carmelo Rifici e Serena Sinigaglia
Paolo Cantù
Teatro dell’Argine
Michela Cescon
Franco D’Ippolito
Umberto Angelini

E inoltre Rosanna Purchia, Filippo Fonsatti, Claudio Orlandini, Lluis Pascqual, Marco di Stefano, Oliviero Ponte di Pino, Mimma Gallina, Le ragazze di Zona K, Silvia Bottiroli, Valentina, Carlo Boso, Claudio Longhi, Christoph Marthaler, Luca Cairati, Anna Dora Dorno, Caterina Spadaro, Maria Rebecca Linzi, Monica Gattini, Vittorio Dal Ben, Pietro Bontempo, Roberto Biselli, Alessandro Serra, Alvaro Vitali, Carozzeria Orfeo, Chiara Guidi Societas, Daniel Blanga Gubbay, ErosAntEros, Fabrizio Sebastian Caleffi, Fiorenzo Grassi, Giovanni Soresi, Robert Lepage, Marco Lorenzi, Marco Sambati, Marco Vergani, Mario Martone, Massimiliano Civica, Massimo Munaro, Massimo Navone, Matteo Bavera, Milo Rau, Mirco Michelon, Paola Tripoli, Roberto Latini, Saverio La Ruina, Serena Sinigaglia e Stefano Tè, Steven Wasson – Corinne Soum, Toni Servillo, Umberto Di Nino, Gabriele Vacis, Valeria Orani, cinzia cordella, Emiliano Bronzino, Andrea Ragosta, Angelo Savelli, Antonio Rezza, Luca Barbareschi, Giorgio Sangati, Totti, Luca Ciammurghi, Giovanni Bardinelli, Thomas Ostermeier, Mimmo , Walter Pagliaro, Michele Serra, Pier Paolo Piccolo, Peter Stein, Jurij Ferrini, Lisa Natoli, Hilenia De Falco.

Che cosa succederà il 9 luglio?

Cercheremo di capire quello che succederà, sulla base della procedura delineata dal presidente del CDA Salvatore Carrubba a Maurizio Porro in una intervista al “Corriere della Sera”:
1. il CDA farà una lista i nomi (max 10, “gli attributi sono evidenti a tutti”),
2. in questa rosa il MiBACT sceglierà il direttore,
3. il nuovo direttore nominerà il “consulente regista”.

Verranno presentate candidature e autocandidature, quelle con profilo manageriale-organizzativo e quelli delle personalità artistiche, ma anche le coppie. Ascolteremo i discorsi di accettazione di alcuni candidati (5 minuti al massimo, con peperone segnatempo).
Soprattutto, proveremo a rispondere alle vostre domande e leggeremo i vostri commenti.

Brindisi al nuovo direttore!

E alla fine brinderemo con una Magnum di Prosecco!

PS Non sappiamo ancora il nome, ma per adesso – a giudicare dalle indiscrezioni della stampa – sarà con grande probabilità un maschio…

L’audizione della Associazione Culturale Ateatro alla VII Commissione del Senato [23 giugno 2020]

La Associazione Culturale Ateatro ha preso parte alla audizione del 23 giugno 2020 sulla Emergenza epidemiologica Covid-19 nel settore dei beni e della attività culturali presso la VII Commissione del Senato in diretta da @Bolzano29.

I documenti

GoDot, una segnaletica poetica e digitale per il distanziamento flussi nello spettacolo dal vivo [9 giugno 2020]

Ateatro e Bolzano29
presentano

Arriva GoDot
Segnaletica poetica e digitale per il distanziamento flussi nella Fase 2
Con Michele Pagliaroni, Jonathan Pierini, Marina Saraceno
Conducono Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino

Martedì 9 giugno 2020 ore 18
Diretta sulla pagina fb di ateatro

Il 15 giugno 2020 si riparte!
Le attività di spettacolo dal vivo potranno ricominciare, con diverse limitazioni e molte incertezze. Per esempio, come sarà possibile coniugare concretamente le esigenze dello spettacolo con le norme sulla gestione dei flussi di pubblico?
Il festival Urbino Teatro Urbano e l’Università di Urbino si sono posti il problema e hanno cercato di risolverlo. GoDot è il primo protocollo pensato e sviluppato per lo spettacolo dal vivo in fase 2, per concretizzare le recenti norme in materia sanitaria, favorendo la fruibilità dell’evento performativo.
L’incontro è un’occasione per offrire una prima informazione sulle normative e sulle modalità con cui GoDot aiuta ad affrontarle. Un aspetto particolarmente interessante del progetto è che si tratta di un protocollo aperto: in primo luogo alla personalizzazione da parte dei diversi utenti; dall’altro anche ai loro feedback e ai loro suggerimenti.

GoDot è pensato come una risorsa di tipo partecipativo, destinata a migliorarsi continuamente in virtù dei feedback dei suoi utilizzatori. Proprio per questo motivo GoDot viene proposto gratuitamente attraverso una licenza di tipo Creative Commons ai festival, organizzatori, compagnie, associazioni, enti istituzionali e teatri che ne faranno richiesta.

GoDot è ideato dal CTU Cesare QuestaCentro Teatrale dell’Università di Urbino e dallo staff del festival UTU – Urbino Teatro Urbano con la collaborazione dei Dipartimenti di Scienze Pure e Applicate, e di Economia, Società, Politica dell’Università di Urbino, di ISIA Urbino (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) e di DIGIT srl e con il sostegno di Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Comune di Urbino, Provincia Pesaro-Urbino, Regione Marche, AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali), Consorzio Marche Spettacolo e imprese del territorio.
GoDot verrà offerto gratuitamente con licenza creative commons a tutte le realtà interessate per poterlo sperimentare e aggiornare nelle settimane e mesi che ci aspettano.

Ripartire dalla cultura: tre appuntamenti alla Digital Week su spazi, teatri e festival [27-29 maggio 2020]

1. SPAZIO REALE, SPAZIO VIRTUALE, SPAZIO PUBBLICO
27 maggio 2020, ore 17.00
Conduce Oliviero Ponte di Pino (ateatro.it).
Con Andrea Capaldi, Stefano Laffi, Marilù Manta, Gaby Scardi

Il lockdown ci ha chiuso nelle nostre case, confinandoci nel privato. Teatri, cinema e musei sono stati immediatamente chiusi. I festival culturali sono stati cancellati. Con loro è stato azzerato lo spazio pubblico, quello dell’incontro e della discussione tra cittadini. L’online ci ha offerto l’occasione di sperimentare nuove modalità di interazione. Ma dobbiamo ancora trovare un diverso equilibrio tra reale e virtuale, tra sfera privata, sfera pubblica e online.

Materiali e link
Stefano Laffi, Il teorema della ‘casa-mondo’ dimostra che la quarantena non è uguale per tutti (da che-fare.com)
laCall to Action, una mappatura nazionale dei nuovi centri culturali (da che-fare.com)

2. LO SPETTACOLO DOPO LA PANDEMIA
28 maggio 2020, ore 17.00
Conduce Mimma Gallina (ateatro.it).
Con Umberto Angelini, Marco Cacciola, Franco D’Ippolito, Andrea Minetto, Andrea Rebaglio, Gabriele Vacis

Attori e musicisti devono ricominciare a fare spettacoli e concerti. Ed è necessario farlo garantendo la sicurezza degli artisti, dei tecnici e degli spettatori. Lo faremo gradualmente: magari cominciando con gli eventi all’aperto, per pochi spettatori, con le adeguate cautele. Al tempo stesso, questa crisi obbliga a ripensare la necessità stessa del teatro, oggi, e forse a rifondare l’intero sistema teatrale.

Materiali e link
Il teatro al tempo del coronavirus: il dossier su ateatro.it

3. REINVENTARE I FESTIVAL
29 maggio 2020, ore 17.00 (in collaborazione con trovafestival.com)
Conduce Giulia Alonzo (trovafestival.com).
Con Davide Barbato, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, Danilo De Biasio, Fabrizio Gavosto, Fabrizio Trisciani

I festival, con la loro formula rituale e festosa, rappresentano un momento di aggregazione e di confronto oltre il quotidiano. Ma in questo momento in cui la liveness ha obbligatoriamente lasciato spazio al digitale, come si stanno riformulando le proposte dei festival culturali italiani? Insieme ai direttori artistici di alcuni dei festival più in vista del momento, faremo il punto della sutiazione festivaliera in questo contesto così anomalo ma che può essere un momento di spunto di riflessione e grande stimolo per la cultura.

Materiali e link
I festival al tempo del coronavirus (da trovafestival.com)
Giovanni Boccia Artieri e Laura Gemini, Per un live dei corpi a distanza (da doppiozero.com)

Ripartire dalla cultura: tre appuntamenti alla Digital Week su spazi, teatri e festival

1. Spazio reale, spazio virtuale, spazio pubblico
27 maggio 2020, ore 17.00
Conduce Oliviero Ponte di Pino (ateatro.it).
Con Andrea Capaldi, Stefano Laffi, Marilù Manta, Gaby Scardi

Il lockdown ci ha chiuso nelle nostre case, confinandoci nel privato. Teatri, cinema e musei sono stati immediatamente chiusi. I festival culturali sono stati cancellati. Con loro è stato azzerato lo spazio pubblico, quello dell’incontro e della discussione tra cittadini. L’online ci ha offerto l’occasione di sperimentare nuove modalità di interazione. Ma dobbiamo ancora trovare un diverso equilibrio tra reale e virtuale, tra sfera privata, sfera pubblica e online.

2. Lo spettacolo dopo la pandemia
28 maggio 2020, ore 17.00

Conduce Mimma Gallina (ateatro.it).
Con Umberto Angelini, Marco Cacciola, Franco D’Ippolito, Andrea Minetto, Andrea Rebaglio, Gabriele Vacis

Attori e musicisti devono ricominciare a fare spettacoli e concerti. Ed è necessario farlo garantendo la sicurezza degli artisti, dei tecnici e degli spettatori. Lo faremo gradualmente: magari cominciando con gli eventi all’aperto, per pochi spettatori, con le adeguate cautele. Al tempo stesso, questa crisi obbliga a ripensare la necessità stessa del teatro, oggi, e forse a rifondare l’intero sistema teatrale.

3. Reinventare i festival
29 maggio 2020, ore 17.00 (in collaborazione con trovafestival.com)

Conduce Giulia Alonzo (trovafestival.com).
Con Davide Barbato, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, Danilo De Biasio, Fabrizio Gavosto, Fabrizio Trisciani

I festival, con la loro formula rituale e festosa, rappresentano un momento di aggregazione e di confronto oltre il quotidiano. Ma in questo momento in cui la liveness ha obbligatoriamente lasciato spazio al digitale, come si stanno riformulando le proposte dei festival culturali italiani? Insieme ai direttori artistici di alcuni dei festival più in vista del momento, faremo il punto della sutiazione festivaliera in questo contesto così anomalo ma che può essere un momento di spunto di riflessione e grande stimolo per la cultura.

Le Buone Pratiche del Teatro [14 marzo 2020]

Associazione Culturale Ateatro
presenta

Le Buone Pratiche del Teatro 2020
Lo spettacolo dal vivo nello spazio della cultura contemporanea

Sabato 14 marzo 2020, ore 14:00-18:30

Lo streaming delle Buone Pratiche del Teatro —> ateatro non si arrende

ateatro non si arrende!
Ma voi state a casa, perché le Buone Pratiche del Teatro le potrete seguire in diretta streaming!!!

Le Buone Pratiche del Teatro 2020 si faranno ugualmente, senza pubblico e senza relatori, comodamente a casa tua… in diretta streaming e con interventi registrati.

Teatri chiusi fino a quando non riaprono?

I teatri (ma anche i cinema e i musei, le scuole e le università) sono chiusi. Nonostante questo, e forse proprio per questo, pensiamo che lo spettacolo e la cultura debbano continuare a far sentire la propria voce e a dare il proprio contributo.
Per questo motivo, nonostante le difficoltà, abbiamo decido di regalarci un’edizione speciale delle Buone Pratiche in diretta streaming da @Bolzano29 per offrire al tutti – a cominciare dal mondo del teatro – un’occasione di incontro e di riflessione.
Il tema di questa edizione è “Lo spettacolo dal vivo nello spazio della cultura contemporanea”. Quando abbiamo lanciato il progetto, volevamo approfondire il ruolo di teatro, danza e circo in una società dominata dal digitale e dal “qui e ora” planetario della connessione 24/7. Oggi, con i teatri deserti (e tribunali e parlamento in pratica chiusi, con le elezioni sospese e fortissime limitazioni alla nostra mobilità), la domanda sul senso e sulla necessità dello spettacolo dal vivo assume implicazioni ancora più articolate e complesse. Il teatro e la peste intrattengono una relazione molto stretta: almeno dai tempi di Edipo, specchiarci in quello che accade sulla scena ci consente di portare alla luce e discutere le malattie superficiali e profonde degli individui e della società. E di farlo collettivamente, in uno spazio pubblico e aperto. Quali possono essere oggi quegli spazi? A quali condizioni le scene e le piazze virtuali possono essere spazi di condivisione e di crescita personale e collettiva? In questo processo, quale deve essere la dialettica tra la scena del reale e la scena virtuale? In questa dialettica, la scena teatrale ha ancora un ruolo?
Anche di questo cercheremo di discutere nel pomeriggio di sabato, aprendo il dibattito a chi ci segue in streaming: mettiamo a disposizione la pagina Facebook https://www.facebook.com/ateatro/ e la mail segreteria@ateatro.org.
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Avant-programme

#resistere #iltuobiglietto

Ore 14.00-15.30
Lo stato delle cose: avremmo voluto parlare del Codice dello Spettacolo e dei nuovi Decreti Delegati, del FUS e del prossimo triennio, delle riforme del Terzo Settore e delle Imprese Culturali, degli Osservatori dello Spettacolo, dell’applicazione dei Contratti di Lavoro Nazionali… Ne parleremo, ma parleremo soprattutto di Buone Pratiche della resistenza, ovvero di come il mondo del teatro e della cultura reagisce all’attuale situazione.

Ore 15.30-16.15
Lo spettacolo dal vivo nello spazio della cultura contemporanea: “Nell’attuale scenario culturale e mediatico, invaso dalle tecnologie di riproduzione della realtà, il teatro rischia di apparire un residuo sempre più marginale del passato. Ma il teatro si può reinventare, ancora una volta, e continua a reinventarsi, a partire dalla tradizione – o meglio dalla pluralità delle sue tradizioni – e delle sue pratiche.”
Nel corso di questi mesi, si sono già svolti diversi Confronti: https://youtu.be/7ePlDGjpX70
Tutti i confronti saranno disponibili su Youtube

Ore 16.15-17.00
Spettacolo e turismo: i risultati del gruppo di lavoro e del questionario

Ore 17.00-17.45
Il riequilibio territoriale (Nord-Sud, grandi e piccoli centri, centro città e periferie): i risultati del gruppo di lavoro e del Gioco del riequilibrio

Ore 17.45-18.30
I festival culturali: i risultati del gruppo di lavoro e del questionario

Ore 18.30-…
Dibattito: a partire dai messaggi sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/ateatro/ e alla mail segreteria@ateatro.org

#scienza #informazione | In Rai fanno l’Oroscopo del Coronavirus: dobbiamo farlo anche alle Buone Pratiche?

Con il contributo di

COMUNICAZIONE E TEATRO | Giulio Ravizza con Valeria Perdonò [6 febbraio 2020 ore 18]

Il “qui e ora” che caratterizzava il teatro, ha scritto Maurice Blanchot, è stato sostituito dal “qui e ora planetario” che ci vede ormai connessi sempre o ovunque. In una scena mediatica in rapida trasformazione, il teatro deve reinventare le proprie funzioni. Per certi aspetti i social sono una scena sulla quale facciamo agire le nostre maschere, magari attraverso i selfie. Il teatro può usare la comunicazione social per allargare la propria grammatica espressiva e conquistare nuovi spettatori.

Giulio Ravizza, narratore (L’influenza del blu) e appassionato del melodramma italiano, è responsabile marketing di Facebook, Instagram e Whatsapp, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per Twitter, eBay e Amazon.
Valeria Perdonò, regista e attrice, è tra le ideatrici di un format innovativo come “Il menù della poesia”.